Clicca qui per votare
www.joomla.it

 

 

Le immissioni di Co2 sono 0 con Doveconviene

by Doveconviene.it

Home / ARTICOLI / BOING TV: micro storia di un insuccesso
BOING TV: micro storia di un insuccesso  E-mail
Valutazione attuale: / 3
ScarsoOttimo 
Scritto da Roger99   
Lunedì 07 Maggio 2012 14:30

BOING TV racconto di un insuccesso

Alle volte anche le più belle storie mancano del lieto fine anche quando tutto pare andare per il verso giusto.

Breve storia di un piccolo insuccesso.

 

 

Capitolo primo

Come ognuno di noi ben sa nella carriera come nella vita molto dipende dalla fortuna e non si contano soltanto i successi ma anche le cocenti delusioni.

Ma c'è un caso nella mia che rimane ancora un mistero.

Lo vado ad illustrare perché secondo me rimane un lavoro che nel complesso considero eccellente e di qualità elevata.

Per questo ho pensato che non ci fosse nulla di male a proporre anche questa storia nel nostro caro blog.

 

L' input

Il briefing da parte di Boing era piuttosto preciso. Servivano delle illustrazioni molto immediate ed infantili che rappresentassero oggetti semplici da far comparire in mini quiz pre e post spazi pubblicitari televisivi in cui gli oggetti e le situazioni trattati fossero immediatamente riconoscibili perché destinati a comparire per pochi istanti.

Boing chiese al mio cliente (ovvero la casa di produzione a cui si appoggiava per questa collaborazione) infinite varianti sui temi dei ragazzini, della corsa, dei pesci, il missile.

Chiaramente quando si affrontano lavori come questo non è che si propongono dei definitivi. Si fanno delle proposte vaghe anche se chiaramente già indirizzate dall'input del cliente, così, di massima tanto per tastare il polso della situazione e per ricevere cambiamenti di rotta oppure conferme che tutto stia effettivamente procedendo per il verso giusto.

 

pesci a matita

 

Partimmo con il tema dei pesci. All'inizio mi venne chiesto di proporre uno stile personale. I disegni dovevano risultare divertenti e simpatici.

 

Il quiz chiedeva ai piccoli spettatori quanti pesci pagliaccio fossero presenti sullo schermo.
I bambini avrebbero avuto pochi secondi per contare quanti fossero i pesci pagliaccio ma per rendere evidente quali fossero i pesci da considerare il cliente pensò bene di travestire un pesce da pagliaccio e non di farlo somigliare al pesce pagliaccio vero e proprio.

pesce pagliaccio


Ma la prima stesura di schizzi e conseguente bozza in Illustrator si dimostrò troppo complessa per il nostro target. Anche nella colorazione azzardai un po' troppo andando a riproporre uno stile simile a quello che mi ero inventato per disegnare Mr. Winner. Così optai per uno stile diverso. Più sintetico e semplice.

I pesci non erano un granché ma nemmeno gli esempi forniti dal cliente facenti capo a precedenti lavori di altri illustratori a cui mi dovevo ispirare non erano fenomenali.

 

pesci boing tv

 

Quanti pesci pagliaccio compaiono nel disegno?

 

Niente da fare. Per Boing continuavano ad essere pesci troppo complessi. Forse era vero. I colori specialmente erano troppi e troppo forti ma comunque non era questo il problema.

Nessun indizio preciso o una richiesta di modifica di questo file. Solo una richiesta generica di cambiamento di rotta.

 

 

Ok pensai, ripartiamo da zero. Forme semplici, meno colori e contrasti ed un po' più di personalità. Fu allora che produssi la versione del pesce che i lettori più assidui di AiBlog conosceranno senz'altro perché oggetto di un video tutorial di qualche tempo fa intitolato "Effetti luce e 3D in Illustrator con gli strumenti trama, sfumatura e trasparenza".

 

boing tv



Nulla da fare. La richiesta fu semplificare, semplificare e semplificare.


Vi risparmio i risultati che seguirono perché veramente scarsi. Il cliente mi chiese di provare anche questa possibilità perché riteneva di essere lui in torto e, dato che Boing non faceva che chiedere modifiche forse era il cliente a non capire. Ma vi assicuro che i pesci proposti erano brutti e piatti.

Inguardabili.

A volte però il cliente te la mena tanto che non ci arrivi a quello che vuole fino a quando non proponi ciò che mai ti saresti aspettato di trovarti a dover fare.

Era questa la ragione che aveva spinto il mio cliente ad chiedermi di abbassare la qualità estetica del progetto.

Ricordo che la penultima variante sul tema fu la proposta di pesci in stile vagamente disneyano con colori soft ed un sapore vintage. In particolare una versione in Illustrator la feci in stile anni '70, come certi soggetti che comparivano in vecchi libri per bambini.

Stavolta tutta via riproposi PRIMA degli schizzi a matita in modo da consentire al cliente di fare una selezione dei soggetti da lui ritenuti ideali sulla base dei ripetuti briefing che Boing gli dava.

 

 

pesci a matita ed in illustrator

 

Perso per perso decisi di rimettermi a divertirmi. In fondo le modifiche a lavori già proposti è si una rottura di palle ma è anche uno stimolo a creare. Certo è che non è il massimo trovarsi comunque sempre più vicini ad una dead line con ancora un pugno di mosche in mano.

Comunque chiesi al cliente di segnalarmi le sue preferenze. Io per conto mio segnai con una freccia i miei preferiti.
Le frecce più marcate indicano le scelte fatte dall'art director.

Come andò a finire lo vedremo al termine della storia dopo aver raccontato tutti e tre i capitoli di questa che può essere definita benissimo come un'odissea.

 

 

pesci per boing tv

 

 

Ti piace questa storia? Fà una donazione ad AiBlog.

 

 

LEGGI IL SECONDO CAPITOLO DI QUESTA STORIA

LEGGI IL TERZO CAPITOLO DI QUESTA STORIA


 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2013 10:09