| BOING TV: la seconda parte del rebus |
| Scritto da Roger99 |
| Martedì 15 Maggio 2012 00:00 |
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Eravamo passati da una proposta all'altra incentivati da continui 'OK ci siamo!' Eppure, nonostante le avessimo tentate davvero tutte, non ci fu nulla da fare.
Capitolo secondo Contemporaneamente alla storia dei pesci ci occupammo anche del quiz sulla corsa. Questo avrebbe mostrato dei ragazzini durante una corsa ed avrebbe chiesto al pubblico: se il terzo avesse superato il secondo in che posizione si sarebbe trovato sul podio?
Buttai giù degli schizzi che piacquero e fu per questo che seguì immediatamente una bozza a colori creata con illustrator.
Se durante una corsa ti trovi terzo e superi il secondo come ti classifichi al traguardo?
Anche in questo caso la prima bozza era nel mio stile, troppo dettagliato per la tv e forse non così alla moda.
Infatti, anche se piacque molto al cliente, il disegno secondo quelli di Boing TV non era abbastanza televisivo. Era necessario ridurre il dettaglio e semplificare anche le forme. Ricevetti delle indicazioni precise così produssi una seconda (doppia) versione del ragazzino allineato al pesce oggetto del nostro tutorial sugli effetti luce per ottenere un'apparente 3D con Illustrator.
Il concept 2 Produssi quanto richiesto allineandomi alle nuove direttive.
Neanche questa soluzione venne ritenuta adatta dal Boing. Mi si chiedeva un disegno più elementare ma non riuscivamo a capire come potesse essere più elementare di così?
Il problema principale, ci dicevano, era soprattutto sul volto così provai a creare dei soggetti molto classici ed immediati alla vecchia maniera.
Visto che ancora non c'eravamo, mentre un attimo prima sembrava andasse bene, dovemmo proporre anche dei disegni molto - troppo - semplificati che vi risparmio.
Infine passammo ad una versione compatibile con precedenti lavori già pubblicati da Boing. Non ci rimaneva che allinearci a precedenti lavori che erano stati impiegati da Boing stessa. Cos'altro potevamo fare?
Ripartimmo dunque dal cosiddetto 'Boing Style' ovvero le linee guida originali giusto per provare ad andare sul sicuro... si fa per dire. Per laccare un po' le illustrazioni e renderle un attimino più raffinate sposai alcuni spunti ricavati da illustrazioni giapponesi in modo che l'aspetto generale fosse più curato.
Eravamo passati da una proposta all'altra incentivati da continui 'OK ci siamo!' ed immediatamente successivi 'Non va bene, rifare!'. Ecco spiegata la grande differenza di stili proposti.
Nulla era stato improvvisato o lasciato al caso eppure, nonostante le avessimo tentate davvero tutte, non ci fu nulla da fare. La risposta al rebus nel terzo ed ultimo capitolo.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2013 10:09 |













