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BOING TV capitolo ultimo  E-mail
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Scritto da Roger99   
Mercoledì 06 Giugno 2012 00:00

Quando non tutto viene per nuocere nascono idee per altri lavori e soprattutto si accumulano materiali buoni per altri clienti.


Come feci tesoro della produzione per Boing.

 

 

Capitolo terzo - epilogo

missili e razzi

 

Veniamo oggi alla terza dolente puntata della nostra storia infinita con Boing Tv.
Come detto il terzo soggetto dei telequiz era il razzo; il missile.

In questo caso a video doveva comparire un po' per volta un missile dapprima disegnato a matita e poi colorato.
Prima dello spot sarebbero dovuti apparire soltanto dei dettagli disegnati. A quel punto la voce fuori campo avrebbe chiesto al giovane pubblico se avesse indovina quale fosse l'oggetto misterioso e dopo lo spazio pubblicitario il disegno sarebbe stato completato e poi colorato dando la risposta finale.

All'inizio basandomi su disegni già pubblicati da Boing feci un'illustrazione del razzo disegnato su un quaderno appoggiato su una scrivania come da richiesta del cliente.

 

missile

 

 

Dato che secondo Boing il razzo non era poi così riconoscibile (???) feci una serie di schizzi e successivi adattamenti in Illustrator a seconda delle indicazioni di Boing.

 

schizzi a matita di missili

 

 

Inutile dire che le richieste furono innumerevoli e contraddittorie come al solito.

Quando il mio committente non seppe più che pesci pigliare ricordo che un mio amico che lavorava all'interno dell'azienda mi invitò a lavorarci assieme e così fu.

 

 

 

 

Mi ricordo che lavorammo in un bar per diverse ore a tutti e tre i soggetti rivedendo tutto il lavoro svolto e cercando di fare il punto sulla situazione.

 

Era stato a Roma con l'art director di Boing in un meeting con il cliente finale per capire in che cosa stessimo sbagliando e poi decisero di fare un ultimo tentativo.
Stavolta però per mettere in corner Boing facemmo una sorta di griglia contenente disegni già di Boing affiancati ai miei in modo da rendere comparabile a colpo d'occhio i soggetti e soprattutto gli stili.




Risulta che in effetti i miei erano assolutamente allineati a quelli richiesti ma tanto fu che alla fine di tutto il processo avevamo fornito materiale ed idee che Boing si limitò a definire adeguate fino ad un certo punto ed aggiunse che si sarebbero arrangiati a finirsi il lavoro.

 

Chi apprezza compra

Io non so se il mio committente fu pagato per questo lavoro ma ciò che fu più di un dubbio era che Boing si era messa in tasca un bel po' di materiale da gestire per conto proprio a prezzo stock.
Chissà se a pensare male ci avevamo azzeccato ma certo è che di fronte a casi come questo si impara che da certi lavori è bene girare al largo.

Di certo da questo lavoro, che secondo me era azzeccato ricavai successivamente gli spunti per realizzare un'etichetta per uno shapoo per bambini che potete ammirare nelle diverse bozze proposte nel mio portfolio online.

 

i Casarotto: soggetti per etichetta shampoo bambini

 

Alla fine non tutto andò quindi buttato ed anzi, quale poco che riuscii a salvare, perché credevo nella qualità di quel lavoro suscitò persino entusiasmo.

 

 

LEGGI IL PRIMO CAPITOLO DI QUESTA STORIA

LEGGI IL SECONDO CAPITOLO DI QUESTA STORIA

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2013 10:10