| Carlo Sandri e le Winx: colorista e inchiostratore si racconta ad AiBlog.it. |
| Scritto da Roger99 |
| Domenica 22 Agosto 2010 13:09 |
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"Per le Winx, che seguo solo a livello colore, il tempo medio è di 4 ore a tavola ma tutto dipende dalle direttive sui disegni... Le Winx in questo senso sono un lavoro complicato". "In tante opere vedo che gli artisti degli sfondi attingono a piene mani nella cultura Europea della pittura del 600, 700 e 800 fino all'impressionismo".
Lo abbiamo conosciuto già ai tempi della prima intervista in cui ci eravamo occupati di fumetto. Dopo il fumettista Andrea Rossetto e l'artista Totto Renna ecco il terzo grande appuntamento della serie che ci attende: Carlo Sandri.
Non solo ma ha in ballo altri progetti come Foppy: una striscia tutta personale ed altri ancora che per il momento tiene segreti (non per sempre però ;-) ).
Le Winx. Immagine di winxradio93.blogspot.com
Conobbi i due diversi anni fa per caso, come accade sempre. Persona umile e sempre disponibile Carlo ci dà un esempio delle sue doti umane regalandoci la sua disponibilità e di quelle tecniche mostrandoci alcuni dei trucchi nel workshop che ha saputo improvvisare per noi. Nell'intervista che segue Sandri si racconta e ci svela le sue tecniche di disegno e di colorazione di cui possiamo apprezzare la bellezza andando in edicola ad acquistare i volumi in cui compaiono i suoi lavori.
Ma per i lettori di AiB fa molto di più.
E nei prossimi appuntamenti qui su Ai Blog avremo a che fare con fumettisti di DC Comics, Marvel e Topolino. Ma andiamo per ordine.
Intervista a Carlo Sandri - inchiostratore e colorista di Foppy e delle Winx. Racconteresti brevemente la tua storia ai lettori di aiblog.it? Certamente, volentieri: Allora, sono nato a San Bonifacio - Verona nel 1968 paese nel quale ancora vivo. Terminati gli studi al Liceo Artistico di Verona ho fatto un Corso Parauniversitario di Comunicazione Pubblicitaria a Milano. Il lavoro mi ha portato ha fare esperienza varie, dalla fotolito alla fotocomposizione passando per la fotoceramica e la tipografia. Tre anni fa ho iniziato con la libera professione che, nonostante tutte le difficoltà che ci sono, mi ha riempito di soddisfazione. Il mio campo adesso spazia dalla grafica aziendale e pubblicitaria all'illustrazione ed il fumetto.
Quando hai incominciato ad interessarti di fumetto nel tuo lavoro? La mia passione risale fin da quando andavo alle Scuole medie ed era quella di fare fumetto ma il primo vero approccio l'ho avuto grazie ad un amico e collaboratore (Michele Bizzi - ndr) che si è sempre occupato di fumetto.
Aiblog.it è un sito interamente dedicato alla grafica vettoriale e quindi questa domanda ci riguarda da vicino; perché Illustrator è entrato nel tuo lavoro? Devo ammettere che illustrator è un grandissimo aiuto nel fumetto soprattutto per me che ho fatto tanta esperienza con il pennellino Winsor & Newton n°8.
Cosa c'entra Illustrator con i fumetti? Permette di fare la kinatura delle matite con estrema semplicità e con il grande vantaggio di poter ripetere il tratto se sbagliato infinite volte. Provate a farlo su cartocino con una pennellata di china appena fatta He He…
Quante case editrici oggi producono fumetti digitali? Credo quasi tutte, forse Bonelli e poche altre continuano con il metodo tradizionale.
Come si svolge il tuo lavoro di fumettista? Ti racconto del fumetto che seguo dalla A alla Z perchè è una mia creazione (Foppy - ndr).
Una tavola di Foppy tratta dal sito dell'autore: www.sandri.it/sandri/Benvenuto.html
In quale fase del lavoro entra in gioco Illustrator nel tuo lavoro? Nella seconda fase come descritto prima per la kina. Tra i tanti pregi Illustrator ha dei parametri di tolleranza che se ben regolati tolgono i tremolii e le incertezze del un tratto e lo fa sembrare fatto in maniera tradizionale.
Per quali fumetti hai lavorato fino ad oggi? Sempre tramite il mio amico e collaboratore ho avuto modo di lavorare per svariate testate, quella che seguo maggiormente ma solo a livello colore è WINX Club (sono sei anni che ci lavoro), poi: i Cuccioli, Leonardo e Maya.
In media quanto tempo occorre per digitalizzare una tavola a fumetti? Ti posso dire che per le Winx, che seguo solo a livello colore, il tempo medio è di 4 ore a tavola ma tutto dipende dalle direttive sui disegni. Se viene richiesto un fondale in ogni vignetta questo comporta che per ogni tavola (di circa 5 vignette) ci siano 5 fondali da colorare oltre ovviamente ai personaggi. Le Winx in questo senso sono un lavoro complicato.
Matite e definitivo di una vignetta di Winx. Immagini tratte dal sito www.basedog.com, sito personale di Michele Bizzi che ne è l'autore.
Quali sono i tuoi personaggi del fumetto preferiti? Se si parla di fumetto in genere devo ammettere che Sky-Doll è in assoluto il mio personaggio preferito.
Sky-Doll della coppia Canepa-Barbucci. Immagine tratta dal sito www.comicbox.com
Qual'è lo stile fumettistico che preferisci? Ovviamente quello di Sky-Doll, le matite di Barbucci e i colori della Canepa sono insuperabili. Devo ammettere che anche Frezzato non scherza. Io adoro il fumetto con effetto realistico, lo studio in tutte le scene e gli ambienti mi obbligano a fermarmi a guardare le vignette anche un quarto d'ora. Una menzione speciale la devo fare anche al fumetto giapponese che in fatto di realismo nel disegno anatomico e negli ambienti anche se solo a kine sono speciali, quando poi fanno i book illustrati a colori si vede tutto il realismo e la poesia che sono capaci di ottenere. In tante opere vedo che gli artisti degli sfondi attingono a piene mani nella cultura Europea della pittura del 600, 700 e 800 fino all'impressionismo.
Per quale fumetto vorresti lavorare? È difficile rispondere… Per tutti è valido?
Cosa vedi nel tuo futuro professionale? Una marea di difficoltà. In Italia è abbastanza difficile affermarsi, nell'ambiente grafico c'è una concorrenza difficile da contrastare fatta di gente incompetente che non sa stabilire un equo compenso per il proprio lavoro sminuendo il valore della professione. Ci vorrebbe un Albo dei Grafici come c'è quello degli Avvocati ma è improbabile che venga creato.
Potresti lasciarci un trucco, un segreto o un tutorial? Volentieri. Anzi ve ne consegno più di uno. Ecco addirittura un intero workshop di quasi mezz'ora.
Trovi utile questo articolo? Allora clicca qui e...
Il Workshop di inchiostratura e colorazione per il fumetto digitale di Carlo Sandri. Prima parte.
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LINKS DI APPROFONDIMENTO SU CARLO SANDRI FOP.
I commenti migliori.
Bella la seconda parte, anche più della prima. _Sopravvissuto
Questo è un post di qualità. _Cò
Grande Roger come sempre... contentissimo di questo tutorial dato che uso
Ecco il "lavoretto" manga inviato al blog da Fuck.
Spero in qualcosa riguardo anche la colorazione, anche se ho capito che Sandri utilizza poi Photoshop. ... Fuck 78
Non capisco però, ragazzi, perché quando inchiostro, anche se le linee si toccano come ha detto il carissimo Carlo, non posso colorare il riempimento? Cò Risposta Allora, il motivo è che lasciando il tratto con l'effetto pennello Illustrator non sà capire dove termina l'effetto, se tu espandi il pennello e riprovi vedrai che il secchiello riuscirà a riempire gli spazi. Sono quelle piccolezze che per il nostro raginamento sono ovvie ma per il sistema di calcolo di illustrator non sono ben definite. Ti spiego con un esempio: Carlo Sandri
Se voleste provare a fare una inchiostrazione come si fa con i pennelli veri, dovreste provare il pennello tondo calligrafico. Quello da 3 punti va bene, cliccate 2 sull'icona del pennello tondo e selezionate pressione penna e portate la seconda misura a 3 punti. Carlo Sandri
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| Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 14:20 |










