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Amo la Grafica ma cosa farò In futuro?  E-mail
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Scritto da Roger99   
Giovedì 06 Maggio 2010 11:53

Lettere aperte ad Ai Blog. Ecco ciò che a scuola non vi dicono (perché non lo sanno o non ne hanno il coraggio).

Lettere ad Ai BlogEsiste una maniera grazie alla quale "le aziende" si fermano ad analizzare quello che fai anche se non hai esperienze nel curriculum? Se volessi creare un portfolio con tutte le cose che realizzo tu che mi consiglieresti di fare?

Tutto ciò che avresti sempre voluto sapere e non hai mai osato chiedere.

 

Ecco la lettera di "Cò" che Ai Blog rende aperta. Quali sono le angosce di una giovane aspirante artista della grafica e del fumetto? E soprattutto quali sono le risposte?

Ai Blog ha inoltrato questa lettera a professionisti della pubblicità, del fumetto, del web, della moda e del design aggiungendo qualche domandina pepata che rappresenta senz'altro quello che non oseresti chiedere mai.

La Lettera di Cò.

Mi sono interessata a questo piccolo universo (della grafica ndr) durante la carriera accademica all'Università di Catania. Studiando Scienze della Comunicazione mi sono trovata inevitabilmente a confronto con il mondo delle immagini e delle parole e naturalmente della loro cooperazione nei cartelli pubblicitari, nei manifesti, nei fumetti.

La facoltà mi lasciava immaginare un futuro nell'ambito della televisione...ma come spesso succede in Italia...il sistema universitario confonde le idee e ne nasconde altre.

Con la mente piena di linguistica, letteratura, musica e quant'altro ho continuato l'università fino a laurearmi, coltivando (poco ma con piena coscienza) piccoli interessi nel campo "artistico". Immaginerai quindi il mio interesse per la storia dell'arte, la cinematografia,la fotografia o il videoediting.
Le mie coinquiline studiavano Belle Arti (...) loro studiavano Illustrator e io la percezione gestaltica di chi guarda una pubblicità ...


Quindi non ho esperienze a riguardo, nessuna (a parte il logo per un ingegnere e il suo studio tecnico e quindi il suo biglietto da visita! Ma a livello di principiante appassionato,niente di che...).
Mi limito a creare piccoli cartelli, locandine di film, illustrazioni che probabilmente lasciano ancora a desiderare, ma che piano piano migliorano. Questo è ciò che più mi interessa. Insieme ai fumetti di qualsiasi tipo e quindi all'incontro di immagini e parole.


Ora mi trovo in Spagna. Ho frequentato (ma non fino alla fine) un corso di fumetti con Cesar Alvarez, un professionista, che negli anni 70 - 80 collaborava con il Corriere della Sera e altre portate italiane, sue sono molte tavole di Martin Mystere e vari omaggi a Valentina. Non ho potuto finire il corso.

A 25 anni mi trovo a Valencia, con una gran voglia di scoprire cosa ne sarà di me e delle mie innumerevoli passioni, ma con poche prospettive lavorative per il futuro per questo avevo deciso di inviare qui qualcosa (pochissimo a dire il vero)..e vedere se qualcuno è interessato...ma non so da dove partire.

E' un hobby, purtroppo...non posso sapere se un giorno possa diventare una professione; lo spero sognando...ma sono realista.

Se volessi creare un portfolio con tutte le cose che realizzo per poterlo presentare a varie imprese o agenzie pubblicitarie, tu che mi consiglieresti di fare?

Come organizzarmi?

Come presentare il lavoro?

Esiste una maniera grazie alla quale "le aziende" si fermano ad analizzare quello che fai anche se non hai esperienze simili nel curriculum?

Considero questa lettera uno sfogo sincero, dopo anni di studio e nient'altro tra le mani.

Non posso che cogliere la palla al balzo, per non lasciarmi scappare un'opportunità di lavorare o collaborare con qualcosa di creativo. La fantasia è il mio rifugio...e credo anche quello di tutto il resto del mondo...

_Cò

 

Domande di riserva (di Ai Blog).

1) suggerisci una piccola astuzia per farsi notare?


questa è proprio sporca ma sarebbe bello che rispondeste:

2) Come o su cosa si può barare spudoratamente? Una piccola innocente bugia.


3) cosa cerca il mondo della creatività?

4) quali sono i criteri con i quali le agenzie scelgono e quali i perché invece scartano i colloquianti?

 

La prima Risposta.

Valentina Rosset (fumettista) autrice del libro "Singolare femminile".

Per prima cosa coraggio! Hai un bellissimo curriculum e sei una persona curiosa, punta su queste due qualità, credo tu le possa sfruttare.

Il primo consiglio pratico che ti do per creare un portfolio intelligente è di informarti bene sul tipo di lavoro che fa l’azienda a cui ti rivolgi,

seleziona poi fra i tuoi lavori quelli che possono avere maggiore attinenza con il lavoro dell’azienda, sia nei contenuti che nell’approccio visivo,  in modo da essere più puntuale quando ti rivolgi a loro. Per esempio se ti rivolgi a un’agenzia pubblicitaria magari sono interessati più ai manifesti che ai fumetti, non devi necessariamente mostrare tutto, ma potrai parlarne durante il colloquio.


Altro consiglio e “trucchetto” importante è di inviare il tuo curriculum creando un oggetto speciale, io lavoro come grafica e nelle agenzie dove ho lavorato ho sempre visto arrivare i classici curriculum-lettera con elenco di studi e lavori, ma

quelli che mi colpivano di più e che prendevo più in considerazione, magari a parità di contenuti, erano i curriculum stampati come pieghevoli, trattati cioè come fossero un lavoro di grafica. Immagina che il tuo curriculum sia il testo di un’azienda e prova a impaginarlo come fosse una sintetica brochure di presentazione con titoli, testo, illustrazioni o foto.

Puoi prendere spunto da un invito o una locandina che trovi in giro e che ti piace. In questo modo l’agenzia nota che hai creatività e voglia di fare, anche se il tuo stile dovesse essere lontano da quello dell’agenzia, non preoccuparti perché ti sarai intanto avvicinata al colloquio dove mostrerai il portfolio.

Può essere interessante creare un dvd con i tuoi lavori e testi animati, da spedire alle aziende. Se hai la possibilità di usare un mac il programma iDvd permette di farlo abbastanza facilmente.

Altro trucchetto che ti può aiutare: nei curricula è brutto vedere che ci sono “buchi” nella tua attività, quindi se scrivendolo noti che, per esempio, fra il 2006 e il 2009 non hai realizzato lavori importanti prova a inserire un’esperienza magari per te irrilevante ma che dia il senso della continuità dei tuoi studi e lavori (partecipazione a qualche evento collettivo, visita a una fiera di grafica o arte, studio/vacanza, collaborazione con la panetteria della nonna che tu camufferai scrivendo solo il nome dell’azienda...).

Cerca di essere equilibrata, anche se da un creativo ci si aspetta che sia un po’ folle,

le aziende cercano un lavoratore, quindi una persona curiosa e creativa ma anche pragmatica. Quando ti presenti mostra i tuoi lavori e punta sulle lingue che conosci o su ciò che sai fare, senza sottolineare il fatto che è poco e poi non sottovalutare i tuoi sogni, l’entusiasmo è importante soprattutto per te!


Buona fortuna

_Valentina

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 14:31